Oro e carati: come scegliere il tuo prossimo gioiello in oro

luglio

11

2017

Cos’è la caratura? Cosa sono i carati? Quanti colori ha l’oro? Spesso in gioielleria riceviamo domande di questo tipo, magari prima dell’acquisto di un gioiello in oro. Ecco quindi risposte utili a tutte le domande più frequenti sui gioielli in oro!

I carati

La quantità di oro puro presente in un gioiello viene espressa in percentuale (millesimi) ed è definita caratura.

Il termine carato deriva dal greco e si riferiva ai semi del carrubo (keration) che, avendo tutti peso uguale, venivano usati come unità di misura. In arabo, inoltre, il termine qirat indica una ventiquattresima parte di qualcosa: il carato, infatti, corrisponde a 1/24° parte per unità di oro. Anticamente, per verificare la purezza dell’oro si usava una pietra di paragone, sfregandoci sopra un oggetto: il colore prodotto dallo sfregamento veniva con uno dei 24 di cui si sapeva la composizione e si determinava in questo modo il titolo.

L’oro puro è detto a 24 carati proprio perché è oro al 99,99%, ma in gioielleria non viene molto usato perché molto morbido: rischia, infatti, di deformarsi facilmente con l’utilizzo. La maggior parte dei gioielli in commercio è in oro 18 carati, in cui la percentuale di oro puro si aggira attorno al 75%. È facilissimo riconoscerne l’autenticità: troverete impresso sul gioiello un piccolo marchio una scritta, “750”, leggibile con lente di ingradimento. Chiaramente in commercio troverete anche gioielli con un numero inferiore di carati, come ad esempio 14 carati (58,33% di oro), 12 carati (50% di oro), 10 carati /41,67% di oro), 9 carati (37,5% di oro) e 8 carati (33,3% di oro).

La restante parte dei gioielli è realizzata  legando l’oro ad altri metalli, generando così colori diversi.

I colori dell’oro: bianco, rosa e rosso

Come già detto, le varie tonalità dell’oro dipendono dai metalli utilizzati per realizzare la lega del gioiello. L’oro puro è caratterizzato, infatti, dal colore giallo.

L’oro bianco è realizzato legando l’argento e il palladio, che schiariscono il colore giallo dell’oro. Anche il nichel può essere usato nelle varie leghe, in quanto è un metallo molto resistente. Al termine del processo manifatturiero, l’oro bianco viene rivestito con un sottile strato di rodio: ecco svelato perché i gioielli in oro bianco tendono ad ingiallire; si scolorano mostrando il colore naturale dell’oro.
L’oro rosa deve il suo colore al rame e all’argento. Per ottenere l’oro rosa la percentuale di rame dev’essere del 20%, quella dell’argento il 5% e l’oro puro il 75%. Se la percentuale di rame aumenta (25%), l’oro 18 carati diventa rosso.

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